Se dobbiamo allenarci e vogliamo scegliere un paio di scarpe da running ovviamente bisogna seguire una serie di parametri e ci sono anche alcune caratteristiche che dobbiamo prendere nella massima considerazione. Infatti non si tratta di un tipo di scarpe qualsiasi e non si scelgono sostanzialmente in base ad un fattore estetico, ma devono poter essere altamente specifiche per l’uso che ne andremo a fare, e soprattutto rispondere a diversi tipi di allenamento che vogliamo effettuare. Sul mercato possiamo avere una serie di diversi brand che si occupano di lanciare sempre nuovi modelli, ma oltre alle novità del settore in prima istanza è bene preoccuparsi della tecnica e dei materiali con cui vengono costruite queste scarpe.

Sicuramente c’è un’altra cosa che non va assolutamente sottovalutata riguardo le scarpe da running, ossia il sesso del runner. Infatti le scarpe sono pensate sia per le donne che per gli uomini, non si tratta di differenze di grandezze o colori, ma presentano delle differenze molto più sostanziali. Di base si può dire che le scarpe da running per uomo e per donna sono davvero diverse a livello strutturale, e non dobbiamo mai pensare che una può valere l’altra. Queste differenze nascono da uno studio preciso anatomico dei corpi e del loro modo di correre e camminare, infatti le donne in teoria hanno una diversa impostazione anatomica rispetto agli uomini. I motivi di questa differenza ruotano più o meno attorno ad alcuni principi di biomeccanica ma anche di anatomia, si tratta di considerazioni e studi che i brand sportivi attuano da anni per presentare scarpe sempre più specifiche.

Il corpo delle donne ha di base una forma tale da consentire la gravidanza e anche il parto, questa è una delle più grandi differenze ma anche molte altre ovviamente, ad esempio il bacino delle donne, è ovviamente molto più largo rispetto a quello degli uomini. Questa forma differente ha anche delle conseguenze essenzialmente sul modo in cui il piede si appoggia a terra e quindi anche sulle forze di trazione. Chi si occupa di andare a progettare le scarpe da running conosce davvero bene questi particolari principi di anatomia che determinano i movimenti specifici della gamba e dei piedi. I runners quindi devono esserne consapevoli per non sbagliare nella scelta della scarpa. Il piede di una donna ad esempio presenta un avampiede più alto ed un profilo a livello dell’alluce decisamente molto più marcato rispetto a quello di un uomo. Le ossa dei piedi femminili sono quindi anche più lunghe e questo gli consente di avere sicuramente una maggiore flessibilità. Quando si trova in fase d’appoggio il piede della donna va ad appoggiare il tallone in posizione centrale, ma non è uguale per gli uomini. Per conoscere altri consigli visitate il sito https://scarpadacorsa.it/